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Più in dettaglio

La scoliosi è una deformità tridimensionale della colonna vertebrale dell’uomo, caratterizzata da una curvatura laterale della colonna e di solito è accompagnata da una rotazione delle vertebre. Questa deformità interna si riflette nella forma esterna della schiena e uno dei primi sintomi di scoliosi è la presenza di un gibbo sulla schiena.

Normalmente la scoliosi non provoca dolori. Invece, in presenza di importanti curvature può portare a difficoltà respiratorie quando la cassa toracica comprime uno dei polmoni, possibili acuti e persistenti dolori alla schiena dovuti ai contatti muscolo-scheletrici e a livello sociale un peggioramento dell’immagine di sè.

Normalmente, la causa della scoliosi è sconosciuta, in presenza della cosiddetta scoliosi idiopatica. In Europa ci sono circa 1.8 milioni di persone con la scoliosi che si presenta ad ogni età, ma è più comune nei bambini sopra i 10 anni, ed è di massima importanza per la salute e l’autostima dei ragazzi.

Dal punto di vista della salute, il golden standard per la diagnosi e il monitoraggio della scoliosi è l’angolo di Cobb che si riferisce alla curvatura interna della colonna (misurato sulla radiografia); dal punto di vista esterno o estetico esiste una grande varietà di misurazioni e indici di superficie che quantificano la gravità della scoliosi.

Molti studi dimostrano che non è possibile stimare l’angolo di Cobb dalle radiografie precedenti, né calcolare il vero valore dell’angolo di Cobb mediante i soli indici di superficie, perché la radiografia e la misurazioni topografiche della superficie non sono ridondanti, ma complementari. Tuttavia, sebbene non sia possibile eliminare le radiografie, il loro numero potrebbe essere ridotto in gran parte con un’adeguata combinazione di misurazioni di superficie e radiografiche; differenti studi mostrano che la riduzione del numero delle radiografie è veramente importante perché il paziente affetto da scoliosi ha un maggiore rischio di tumore dovuto alla ripetuta esposizione alle radiazioni.

La scoliosi può essere trattata e curata, ottenendo un miglioramento nella salute e nell’estetica del paziente. La diagnosi inizia con l’inclinometro , uno strumento progettato per misurare l’asimmetria del tronco, e se c’è un sospetto di scoliosi, generalmente viene prescritta una semplice radiografia per stabilire l’entità della sottostante curvatura misurando l’angolo di Cobb, fino ad oggi il golden standard per quantificare il grado di scoliosi.

L’angolo di Cobb descrive la proiezione di un angolo formato da due piani di una deformità tridimensionale e perciò non è un buon indicatore per quantificare il grado di scoliosi. Per ovviare a questo problema, sono state sviluppate ed usate molte metodologie negli anni per caratterizzare la la deformazione 3D della superficie della schiena, per ridurre il numero delle radiografie dannose per la salute, ma necessarie per monitorare il trattamento.